domenica 7 marzo 2021

 BREAKING NEWS, CORONAVIRUS

IL 21-1-20 GOVERNO POTEVA BLOCCARE IL VIRUS: MA SAREBBE STATO ‘RAZZISTA’, ORA LO STESSO ERRORE CON LE VARIANTI

MARZO 7, 2021















E’ il 21 gennaio, il mondo è preoccupato per la diffusione del coronavirus e l’Oms ha già rilasciato varie indicazioni su come contenere l’epidemia. Da poco ha aggiornato a 14 giorni il periodo massimo di incubazione, che prima era fissato a 10. In Italia si invita alla serenità e tutti i voli dalla Cina atterrano tranquillamente senza alcun controllo.

In realtà l’epidemia, in Cina, è iniziata molte settimane prima. Forse mesi. Ma le nostre autorità si fidano del governo cinese.

Così, due giorni, sbarca a Fiumicino un aereo da Wuhan, l’epicentro dell’epidemia. Ai 203 passeggeri viene solo misurata la febbre, ovviamente non l’ha nessuno, altrimenti non sarebbero partiti. E il periodo di incubazione? E gli asintomatici che sono contagiosi? Nessun problema dice Seperanza. Fascioleghisti urlano i fan dell’accoglienza a chi chiede la quarantena riservata, nello stesso periodo, agli italiani bloccati alla Cecchignola.

Così, i passeggeri firmano un foglio di autocertificazione sulle loro mete di viaggio e vengono lasciati liberi di girare per l’Italia.

Nel frattempo arrivano altri voli dalla Cina. Senza controlli, perché ci si fida del governo cinese. Così, sempre il 23, sbarca a Malpensa una coppia di cinesi infetti. Che poi verranno scoperti solo dopo una settimana di vacanza e ricoverati allo Spallanzani.

Solo allora, si decine di bloccare il traffico aereo da e per la Cina. Senza pensare che, grazie all’idiozia tedesca e di altri Paesi Ue che non hanno mai bloccato il traffico aereo cinese, in Italia si poteva tranquillamente arrivare tramite scalo all’estero. Anzi, era addirittura il governo a spiegare come farlo:


Coronavirus, Di Maio suggeriva ai ‘cinesi’ come aggirare blocco voli – VIDEO

Mentre venivano chiusi i voli diretti, il ministero guidato da Di Maio suggeriva ai viaggiatori dalla Cina – ovviamente anche cinesi – come tornare in Italia attraverso scali in paesi terzi. Criminali al governo. “Tornata in Italia, in autonomia ho fatto la quarantena per placare gli animi dei miei concittadini che erano molto preoccupati.



E guai a chiedere la quarantena per i cinesi. “Fidatevi degli esperti”, la risposta di Conte alla richiesta di quelle che saranno poi le regioni più colpite, di renderla obbligatoria per gli studenti cinesi.

Infatti, fidatevi degli esperti. Peccato che gli esperti, anche allora, tra i primi Burioni, la chiedessero. E, infatti, anche lora erano ‘fascioleghisti’.

E’ il caso della Toscana, dove il governatore Rossi annuncia in pompa magna a metà febbraio che 2500 cinesi stanno tornando dalla Cina. Naturalmente nessuna precauzione, né tanto meno isolamento (Rossi ci terrà a precisare che provengono da una provincia dove “si sono registrati 1.162 casi con zero deceduti”, anche se non si capisce in cosa questa circostanza dovrebbe rassicurare), ci si limita ad annunciare l’apertura di un ambulatorio a Firenze e uno a Prato dove chi vuole potrà effettuare test gratuiti.

Poi, ovviamente, c’erano quelli che sminuivano per mestiere, dai vari debunking da strapazzo a lui:

Per non parlare dei ‘cattivi maestri’ che ci invitavano ad ingozzarci di involtini primavera e abbracciare cinesi:








Poi, è arrivato il panico. Ma, anche in questo caso, si è affrontato il tutto con colpevole ritardo. Inseguendo il virus invece di anticiparlo: se perdo sangue da un’arteria, il laccio lo metto sopra il taglio, non sotto. Invece, prima di arrivare a decisioni drastiche, si è aspettato di arrivare a più di duecento morti e migliaia di contagiati.

E mentre scriviamo, mentre migliaia di italiani sono a rischio, dopo che ne sono morti centomila, continuiamo a mantenere in hotel e navi di lusso più di 80mila immigrati. Come un anno fa:


Coronavirus, mancano 185 milioni per salvare 5mila contagiati: li spendiamo in 2 mesi per 86mila immigrati in hotel

In arrivo 5mila impianti per la ventilazione assistita per potenziare i reparti di terapia intensiva. Ci si sta preparando al peggio. Questo secondo quanto previsto dalla bozza del decreto sulla sanità sul tavolo del Consiglio dei ministri, per gestire i pazienti critici contagiati dal Coronavirus gli acquisti saranno affidati alla Protezione Civile che potrà procedere, …


Senza dimenticare le centinaia di migliaia di mascherine regalate alla Cina dai vari sindaci Pd e da Di Maio. Che sono mancate quando servivano. Quando dicevano che non servivano perché le avevano regalate. Era centomila morti fa.

E oggi stiamo ripetendo lo stesso errore. Importando varianti attraverso le frontiere aperte, mentre chiudiamo in casa i cittadini.

Nonostante i Servizi abbiano avvisato i governi italiani che diffondono positivi sul territorio: “…rischi sanitari connessi alla possibile dispersione sul territorio nazionale di soggetti positivi al virus” . Lamorgese, dimettiti.

Gli arrivi di migranti attraverso la frontiera terrestre, così come gli sbarchi dal Nordafrica o dalle sponde turco-elleniche, “restano, sul piano della sicurezza, le modalità d’ingresso più critiche, rispetto alle quali i rischi sanitari connessi alla possibile dispersione sul territorio nazionale di soggetti positivi al virus sono andati ad aggiungersi al pericolo di infiltrazioni terroristiche”. Lo evidenzia la Relazione annuale dell’Intelligence pubblicata oggi.

Insomma, importiamo terroristi e bombe epidemiche. Perché sarà anche un caso, ma ad ogni picco di sbarchi corrisponde anche l’inizio di una nuova ondata di contagio. In questo caso con un problema in più: le varianti.

Ripetiamo lo stesso errore di un anno fa. Al tempo erano i cinesi. Oggi sono gli africani.

Era l’8 marzo del 2020 quando sull’Italia si allungò l’ombra della chiusura totale a causa del Covid-19. E’ il 6 marzo 2021 e sembra non essere cambiato proprio nulla. Tra nuove varianti e un contagio che non si arresta, almeno non come vorremmo, la modalità d’azione appare sempre meno incisiva, si sono già consumate le fasi 1 e 2 e andiamo spediti verso la terza. Insomma, si procede a tentoni.


Sicilia, zona rossa a Riesi (Caltanissetta) e in due comuni in provincia di Palermo
Regioni a colori, settori chiusi, semichiusi, o aperti, sanità in affanno e scuole allo sbando e in tutto questo dobbiamo registrare anche alcune anomalie, dietrofront e tanta tanta confusione. Siamo in Sicilia, zona gialla e dunque con alcuni settori da gestire in autonomia, uno su tutti la scuola, ed arriva puntuale l’ordinanza contingibile ed urgente a firma del presidente della Regione Musumeci che dichiara zona rossa, fino al 22 marzo, il comune di Riesi (Caltanissetta), e conferma quelle di San Cipirello e San Giuseppe Jato (Palermo).

Musumeci chiude le scuole in 14 comuni siciliani
Ma soprattutto Musumeci chiude tutti gli istituti di ogni ordine e grado in 14 comuni della Trinacria, dall’8 al 13 marzo. La disposizione dura un fiat, un giro di orologio e arriva l’ordinanza nr. 19 che “sostituisce integralmente la precedente”. A cosa si riferisce la modifica? Alla presenza delle scuole, nel primo provvedimento, di Porto Empedocle, Lampedusa e Linosa (Agrigento) fatte salve in quello successivo. Come noto, infatti, in base al report settimanale dell’Assessorato alla Salute e alle disposizioni del Dpcm di Draghi, dove venga superata la quota di 250 casi positivi al Covid su 100 mila abitanti si attua il giro di vite.

Impennata di contagi in provincia di Agrigento e 400 immigrati sbarcati a Lampedusa: un caso?
Quindi cosa è successo nella provincia di Agrigento da far cambiare idea al presidente della Regione? Si saranno forse accorti che quel +46 di nuovi contagiati si presenta nella curva della settimana dopo l’arrivo di quasi 400 immigrati a Lampedusa? Dove anche il sindacato di Polizia Coisp proprio questa settimana ha reso noto di aver registrato ben 10 dei propri agenti in servizio nelle Pelagie, positivi al Covid? Si saranno resi conto che sul totale del numero di contagi un po’ in tutta l’Isola i risultati sono falsati dalla presenza di navi quarantena, hotspot e centri di cosiddetta accoglienza? Vogliamo dare uno sguardo anche ai dati di Siracusa dove mercoledì scorso, 3 marzo, ne sono arrivati altri 363? Vi garantiamo che anche lì la curva s’impenna.

Scuole chiuse a Lampedusa e Porto Empedocle perché sbarcati troppi POSITIVI

Scuole chiuse a Porto Empedocle e Lampedusa per l’eccessivo numero di positivi al Covid. La Regione cambia idea dopo poco più di un’ora. Dopo l’emissione del provvedimento che, a partire da lunedì, stoppava le lezioni in presenza nelle scuole dei due comuni dell’Agrigentino destinati allo sbarco di clandestini, in applicazione del Dpcm Draghi che fissa …











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