domenica 7 marzo 2021

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CAMPANIA: ESAURITI POSTI IN TERAPIA INTENSIVA, SMENTITE

MARZO 6, 2021

































“Al momento, l’assistenza sanitaria non è più garantita”. Lo scrive il sindaco di Calvi Risorta (Caserta) Giovanni Lombardi, medico-rianimatore dell’ospedale Cotugno di Napoli, in un post pubblicato su fb subito dopo aver finito il “turno di 12 ore nel Pronto soccorso”.

“Da questa mattina – scrive Lombardi nel post pubblicato la notte scorsa – la centrale operativa regionale di smistamento non è riuscita a trovare né un posto di terapia intensiva né di sub-intensiva in nessun ospedale della Campania.
Questo significa che siamo costretti a lasciare pazienti critici in reparti non intensivistici per mancanza di posti letto”.


Soldi spesi in accoglienza di scrocconi invece che in terapie intensive. Un anno dopo non è cambiato nulla.

Un medico rianimatore dell’ospedale Cotugno di Napoli lancia l’allarme: “Al momento, l’assistenza sanitaria non è più garantita, da questa mattina la centrale operativa regionale di smistamento non è riuscita a trovare né un posto di terapia intensiva né di sub-intensiva in nessun ospedale della Campania”. Ma il dg dell’Azienda dei Colli (ospedali Cotugno, Monaldi e Cto), Maurizio Di Mauro, smentisce e precisa: c’è una “situazione critica all’Azienda dei Colli, ma la rete regionale funziona. Importante non creare allarmismo”.

Tutto è iniziato stamattina da un post su Facebook del sindaco di Calvi Risorta (Caserta) Giovanni Lombardi, medico-rianimatore dell’ospedale Cotugno di Napoli che ha lanciato un vero e proprio sos. Ma Di Mauro ha precisato: “La situazione è sicuramente complessa e abbiamo registrato, negli ultimi giorni, un aumento della richiesta di posti letto nelle strutture dell’Azienda Ospedaliera dei Colli, richiesta che ha portato a una saturazione delle degenze di terapia intensiva e sub intensiva presso l’ospedale Cotugno e l’ospedale Monaldi, ma la rete regionale funziona e, grazie ai trasferimenti e al turnover, si riesce a sopperire alla domanda. Si smentisce categoricamente, inoltre, che possa venir meno l’assistenza sanitaria nella nostra regione”.







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