Macerata, pakistano nel mirino. "Attenzione, è un islamico radicalizzato"
Dalla Germania arriva la segnalazione, monitorato dalla Digos
di CHIARA GABRIELLI e PAOLA PAGNANELLI
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Macerata, 28 settembre 2018 - Si è svolta ieri l’udienza di convalida per il 22enne pakistano sorpreso a rubare al centro commerciale Val Di Chienti.E spunta la sua segnalazione come presunto islamico radicalizzato, avvertimeno che risulta essere arrivato dalla Germania. Il 22enne, senza fissa dimora, si farebbe ospitare da amici, con ogni probabilità connazionali, nel territorio del Maceratese. Sulla questione c’è la massima riservatezza.
Si dovrà capire ora se ci siano gli elementi o meno per procedere con un’espulsione dall’Italia, una volta che si sarà indagato e approfondito in merito alla segnalazione come radicalizzato. Intanto ieri, difeso d’ufficio dall’avvocato Orietta Vissani, l’imputato ha ammesso il fatto e ha patteggiato con il pm Francesca D’Arienzo a quattro mesi e 200 euro di multa, davanti al giudice Enrico Pannaggi. Poi è stato portato in questura per gli adempimenti amministrativi dovuti alla sua posizione di irregolare. Verrà controllato e ulteriormente segnalato, ma in pratica torna libero.
Il 22enne era stato arrestato dai carabinieri con la merce rubata ancora nascosta nel giubbotto. Il pakistano era entrato in un negozio del Val Di Chienti, martedì, e dopo aver tolto le placche antitaccheggio da un paio di pantaloni e una felpa, per un totale di 105 euro, li aveva messi sotto il giubbotto. Ma è stato inchiodato proprio dal sistema antitaccheggio: non aveva rimosso uno dei sistemi antifurto e così vicino alle casse è scattato l’allarme.
La commessa del negozio ha quindi avvertito i carabinieri, che sono andati ad arrestarlo. Addosso, oltre alla felpa e ai pantaloni, gli è stato trovato anche un cellulare che risultava rubato a Potenza Picena. Oltre che di furto aggravato era stato quindi accusato anche di ricettazione.
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