sabato 31 maggio 2025
I sondaggi politici di sinistra non stanno dando il vero, ossia Fratelli d'Italia rimane sopra il 30 %, e il PD non è salito. Comunque questo non è il problema, c'è un dato di fatto che dovete sapere, ed è quello che al referendum vincerà l'astensionismo, quindi il vostro voto è inutile. Va aggiunto che se prima non c'era una certezza, dopo quanto è accaduto alla Premier Meloni ora è un dato di fatto. E non lo dico io, lo dicono gli italiani sui social, i quali sono raddoppiati dal giorno precedente a detto fatto vergognoso, soprattutto sulla base dei difensori del criminale che ha postato la minaccia alla figlia della Premier Meloni. Alla gran parte degli italiani non gli è andata giù, ovvero si sono incazzati. Festeggiate per i comuni che avete vinto cari sinistrati, perché dopo il 9 giugno farete un lago di lacrime.
Queste sono le persone che il PD, i 5 stelle e alleanza verdi e sinistra difendono, e se non la pensi come loro ne Buschi. Detti partiti vanno in giro con la democrazia in mano per attaccare chi non la pensa come loro. Da anni il PD non attacca Forza Italia perché vuole che Forza Italia faccia l'alleanza con loro. Detti partiti alimentano l'odio dicendo falsamente che c'è il razzismo e il fascismo, e gli elettori del centro sinistra ci credono, tanto che minacciano di morte la figlia della Premier Meloni. Non abbiamo ancora capito dove vuole arrivare il centro sinistra, se vuole arrivare a portare le persone a uccidere chi non la pensa come loro, allora dobbiamo dire che il centro sinistra è arbitrario, e ci sta' portando a uno scontro fisico armato contro i fascistoni di sinistra.
Queste sono alcune persone che difendono il criminale che ha minacciato la figlia di Giorgia Meloni sui social. ( Pasquale Orsini, Andrea d'Elia, Veriano Moretti, Colei Pietrina, Luigi Orsi, Carla Vieri, Claudia Mazzara Rizzo, Giuseppina Patania, Daniela Filippeschi, Ermanno Luratti. Poi abbiamo Paola Togliente che ha scritto sempre sui social che minacciare di morte la figlia della Premier Meloni non è reato ). Sono tutti di sinistra, basta visionare i loro profili.
"Che figata il mare in Sardegna, ma i referendum...". L'incredibile post della Salis
L'appello al voto dell’europarlamentare di Avs dalle splendide spiagge sarde è un clamoroso autogol
Una riscossa popolare dalle spiagge della Sardegna. Possiamo riassumere così l'incredibile appello al voto di Ilaria Salis comparso poche ore fa sui suoi profili social. Schierata da Avs per promuovere i referendum dell'8 e 9 giugno, l'europarlamentare lombarda ha deciso di pubblicare una sua foto in costume nel mare di Cala Sinzias, nelle acque cristalline del Sarrabus. Ma la reazione del popolo del web non è stata esattamente quella che l'ex maestra lombarda si aspettava.
Andiamo per gradi. La Salis oggi ha fatto tappa nella sua Sardegna - il padre è nato nell'isola - prima per visitare il Cpr di Macomer (definito "una prigione etnica") e poi per promuovere il suo libro "Vipera" a Cagliari. La politica si è dunque concessa qualche ora di svago al mare: lecito, assolutamente lecito. Ma sponsorizzare i referendum con una immagine vacanziera non è stata una scelta felicissima. Anzi.
"Che figata andare al mare, soprattutto nelle splendide spiagge libere della Sardegna" l'esordio della Salis accanto alla sua foto in costume: "Ma mi raccomando: tra una settimana, l’8 e il 9 giugno, tutte e tutti a votare al referendum. È un appuntamento importante: contro il precariato, per la cittadinanza, per dare un segnale di riscossa popolare". Contro il precariato dalle acque cristalline, che meraviglia. Ed ecco lo slogan finale: "Prima il voto, poi al mare, o in montagna, o dove preferite. Dai che se vinciamo, ce la godiamo ancora di più".
Non sono mancati gli attacchi personali - assolutamente da condannare - ma c'è anche chi ha ironizzato sulle spiagge libere, ricordando le battaglie della Salis per le occupazioni: "Ecco visto che sono libere non le occupare". Gioco, partita, incontro.
ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE SI METTONO D'ACCORDO PER DARE SOLIDARIETA' SULLE MINACCE RICEVUTE ALLA FIGLIA DELLA PREMIER MELONI, POI INSULTANO LA PREMIER MELONI SUL TEMA DEL REFERENDUM. CAPITO? QUESTA E' UNA CONDOTTA INFANTILE DA PARTE DELLA SCHLEIN E DI CONTE. POTEVANO ASPETTARE DOMANI AD INSULTARLA, MA HANNO PREFERITO PROPRIO IL GIORNO IN CUI LA PREMIER HA RICEVUTO LE MINACCE DI MORTE A SUA FIGLIA. DA PARTE DI ALLENZA VERDI E SINISTRA NULLA
https://www.ilgiornale.it/news/interni/minacce-morte-figlia-meloni-silenzio-schlein-e-conte-2487853.html

